Società Lecce 

Police Cam, prime proteste: dubbi sulla validità delle multe

Polemica sulle multe della Police Cam: illegittime secondo il Ministero, valide per il Comune di Lecce. E allo sportello dei diritti arrivano le prime proteste.   Prime multe e prime proteste p...

Polemica sulle multe della Police Cam: illegittime secondo il Ministero, valide per il Comune di Lecce. E allo sportello dei diritti arrivano le prime proteste.   Prime multe e prime proteste per la Police Cam, il dispositivo di nuova generazione che rileva automaticamente le infrazioni in città. Sono in tanti a lamentarsi infatti per la poca “elasticità” del macchinario. Pensato per rilevare soprattutto le auto in sosta vietata o in doppia fila, non ha ovviamente la capacità di comprendere le ragioni per cui l'auto in questione si trovi in posizione irregolare, comminando così indiscriminatamente le multe. Capita però che in taluni casi una qualche tolleranza sia dovuta, come quando l'auto incriminata appartiene ad un accompagnatore di un disabile, costretto a fermarsi irregolarmente per la mancanza di posti liberi riservati. A raccogliere le prime proteste dei cittadini è Giovanni D'Agata, dello Sportello dei diritti: "Dopo i trionfalistici proclami della Polizia Municipale di Lecce che annunciavano al mondo intero l’imminente utilizzo della Police Cam o Street Control che dir si voglia, come se fosse l’assoluta novità in tema di strumenti tecnologici per la rilevazione elettronica delle infrazioni, abbiamo atteso che venisse messa all’opera per verificare le prime lamentele dei cittadini. Alcuni cittadini hanno infatti segnalato allo Sportello dei Diritti la scena di anziani e ammalati che venivano accompagnati dentro i laboratori di analisi dai familiari costretti a lasciare l’auto in doppia fila a causa dell’assenza di posti liberi per il parcheggio, mentre implacabile passava l’autovettura della Municipale con l’apparecchio sul cruscotto intento ad accertare ogni infrazione gli capitasse a tiro e i vigili, ovviamente, in auto. Inoltre” continua D'Agata, “a maggio dello scorso hanno il Ministero aveva bocciato questo sistema di accertamento delle infrazioni, tanto che a questo punto, anche alla luce delle segnalazioni ricevute, pare si abbia avuta la conferma che non si tratti di un modo per tutelare la città da automobilisti indisciplinati, ma del solito e odioso sistema per 'far cassa' a danno dei cittadini e gli agenti della Polizia Municipale quali semplici certificatori delle multe rilevate dall’apparecchio. Secondo il Ministero dei trasporti questa pratica non è infatti rispettosa della norma. Con il parere n. 2291 del 3 maggio 2012 il Ministero ha chiarito, mettendole al bando, che le sole riprese televisive per accertare i divieti di sosta non bastano. In pratica solo la presenza degli agenti sul posto permette di accertare se effettivamente il veicolo sia senza conducente o senza intestatario della carta di circolazione. Da ora non bastano le sole telecamere per accertare le violazioni della sosta in modalità seriale. Da ora in poi gli operatori della polizia municipale saranno obbligati a verificare, veicolo per veicolo, l'assenza del trasgressore, anche per evitare che vengano sanzionati cittadini nei casi come quelli segnalatici”.    

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