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Asl, incarichi e polemiche. Nel mirino finisce il servizio 118 a Nardò

Nuovo caso sollevato dal consigliere regionale Luigi Mazzei, dopo quello sull’ufficio stampa: presentata un’interrogazione urgente sull’incarico del servizio di supporto al 118 di Na...

Nuovo caso sollevato dal consigliere regionale Luigi Mazzei, dopo quello sull’ufficio stampa: presentata un’interrogazione urgente sull’incarico del servizio di supporto al 118 di Nardò. E accusa: “Vogliamo conoscere i criteri”. Non si placano le polemiche sugli incarichi all’interno dell’Asl di Lecce, dopo il caso sollevato sull’affidamento di ufficio stampa alla giornalista Sonia Pellizzari, sia per motivi tecnici legati alla pubblicità del bando di gara sia per ragioni politiche, dal consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei. È ancora quest’ultimo a puntare il dito contro un altro incarico, quello dell’affidamento del servizio di supporto al 118 di Nardò “rigorosamente senza gara – spiega - ad un'associazione a titolo oneroso (oltre 51mila euro per 6 mesi), nonostante fosse pervenuta una richiesta a titolo gratuito da parte di un’altra”. Mazzei ha presentato un’interrogazione urgente sul tema: “Come è noto –aggiunge - la giunta ha approvato la riorganizzazione della rete dell’emergenza urgenza, con delibera n. 2251 del 22/10/2014. L’ex dg Mellone, adducendo l’incomprensibile motivazione che la giunta avesse dovuto adottare ulteriori atti (?) non ha proceduto, come stabilito dalla legge, ad espletare una gara per il servizio di 118; preferendo, altresì, accogliere la proposta pervenuta dall'associazione ‘Soccorso Amico’ di Aradeo del 25/09/2013, che si era dichiarata disponibile a svolgere il servizio per un importo mensile di 8.505 mila euro”. Il consigliere sottolinea come l’ex dg abbia “bypassato, ignorato e deliberatamente cestinato” la richiesta di un'altra associazione, “Uer Protezione Civile e Soccorso” di Nardò, che si proponeva di gestire il servizio a titolo gratuito. Nell’interrogazione, Mazzei chiede di conoscere i criteri che hanno portato a preferire “un servizio a carico della collettività anziché uno gratuito”: “Tutto questo – afferma - integra gli estremi del danno erariale e i leccesi ne hanno le tasche piene”.  

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