Rivoluzione digitale al Liceo Banzi: a scuola innovazione fa rima con partecipazione

lunedì 28 novembre 2016

Il liceo scientifico Banzi di Lecce diventa scuola digitale con un nuovo sistema di cloud che mette in rete studenti e docenti.

Il Liceo Scientifico “G. Banzi Bazoli” di Lecce punta a diventare “scuola digitale” di riferimento a livello nazionale ed internazionale.

L’istituto scolastico ha dato avvio ad una piccola rivoluzione grazie agli strumenti digitali. Con un’infrastruttura cloud, in collaborazione con Google, un sistema di database sviluppati in proprio, ad una gestione dei servizi digitali secondo un’impostazione aziendale e all’istituzione di corsi di potenziamento per la diffusione della cultura digitale, la scuola lancia la sua versione 2.0.

Nel far questo, grande attenzione è stata dedicata alla riservatezza e all’educazione all’identità digitale di tutti, anche grazie alla collaborazione con Marco Mancarella, docente di Informatica giuridica presso l’Università del Salento e Direttore del Laboratorio di eGovernment del medesimo Ateneo.

La rivoluzione è stata progettata nell’anno scolastico 2015/2016 con l’obiettivo di rispettare la normativa nazionale contenuta nel Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e il principio “digital first” fissato dal Governo. Le attività sono state avviate concretamente nel mese di Settembre 2016, spingendo al massimo sui costrutti della comunicazione, condivisione e cooperazione.

Grazie a questo lavoro, ora tutti - dirigente, personale ATA, docenti e studenti - hanno un indirizzo email all’interno del dominio della scuola. Tutti, registrando questo account istituzionale sui dispositivi personali, utilizzano l’infrastruttura digitale del liceo per ricevere le comunicazioni scolastiche, scambiare ogni tipo di informazione, partecipare a gruppi funzionali (come dipartimenti, consigli di classe, rappresentanti di classe, uffici, ecc) e lavorare su documenti online in modo collaborativo e a distanza, anche in videoconferenza.

Gli studenti del Banzi hanno a disposizione dunque un’agorà digitale in cui postare annunci e vivere la nuova forma di community nella maniera che ritengono più opportuna, anche dopo aver concluso il percorso liceale, poiché l’account non verrà mai più ritirato. In questo modo è possibile rilevare punti di forza e di debolezza della scuola con opportune interviste ed avere una mappatura delle scelte universitarie e dello sviluppo della carriera di ogni studente.

Non solo, perché al Banzi studenti e docenti sono anche produttori di servizi digitali: app specifiche vengono progettate e sviluppate all’interno della scuola per gestire attività estremamente complesse. Ad esempio, i processi relativi all’Alternanza Scuola-Lavoro (dalla rilevazione dei bisogni, agli abbinamenti con le aziende, al loro monitoraggio fino alla produzione dei documenti necessari) sono implementati senza alcun ricorso alla carta. Gli studenti ricevono, via mail istituzionale, l’abbinamento con l’azienda, i documenti di cui hanno bisogno e quelli che devono restituire, il calendario delle attività con reminder, la posizione satellitare con l’ubicazione della sede, le coordinate dei tutor scolastici e aziendali. Questa impostazione digitale è stata introdotta anche per i servizi di orientamento in entrata e in uscita e per la gestione dello Snodo Formativo aggiudicato con bando europeo FSE-PON 10.8.4.A1 “Formazione del personale della scuola e formazione su tecnologie e approcci metodologici innovativi”.

All’interno dell’Istituto è presente il team digitale, composto da studenti, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione digitale in svariati campi, da quelli più creativi a quelli più tecnico-operativi. Ad esempio, sono state allestite postazioni in posti strategici all’interno della scuola per consentire a tutti di accedere in qualsiasi momento e in autonomia ai servizi digitali e ai propri documenti in cloud. Per erogare questo nuovo servizio, il team digitale ha riutilizzato pc dismessi da vecchi laboratori, aggiornandoli con software Open Source. Lo stesso gruppo di lavoro è stato coinvolto nella realizzazione del sistema di digital signage, web-based, che provvede alla comunicazione video, in condominio scuola-studenti, integrato con un sistema di diffusione audio.

Ogni docente può gestire corsi on-line, indipendentemente dalla composizione delle classi tradizionali o di gruppi costituiti ad hoc, e adottare i metodi didattici ritenuti più congeniali. Ad esempio, i percorsi di potenziamento e ampliamento dell’offerta formativa che vengono realizzati in modalità flipped classroom e sono monitorati on-line.

Al fine di favorire una relazione attiva e non passiva con le tecnologie, da quest’anno scolastico il Banzi, in collaborazione con Tribù Digitale, offre gratuitamente ad oltre 350 studenti, frequentanti le classi prime, laboratori di Cultura Digitale per sviluppare nuove competenze: dal Coding alla Robotica, dallo Storytelling Digitale ai Videogiochi, passando per vari tool di sviluppo.

“Siamo partiti dalla consapevolezza del profondo divario che esiste, in Italia, fra la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nella vita quotidiana e l’uso che se ne fa nelle aule scolastiche” spiega la dirigente Antonella Manca “Per colmare questa asimmetria, abbiamo dato avvio, con convinzione e impegno, a un radicale processo di innovazione didattica, accompagnato da investimenti per l’implementazione della dotazione informatica e della connettività. L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio tutte le potenzialità di simulazione e di lavoro interattivo offerte dalle ICT, che rappresentano una risorsa preziosa per la costruzione di percorsi didattici personalizzati. Fare scuola con il supporto delle nuove tecnologie e della rete facilita - come è stato ampiamente dimostrato anche da indagini internazionali sugli apprendimenti degli studenti (SITES, OCSE-TALIS) - il coinvolgimento e l’acquisizione di responsabilità da parte del discente, orientandolo verso una costruzione attiva delle proprie conoscenze e strategie di apprendimento”.

“1440 studenti, 107 docenti e tutto il personale interagiscono online e imparano a gestire in modo consapevole la propria identità digitale all’interno della scuola” aggiunge il docente Antonio Lezzi, animatore digitale della scuola “Lo scambio attivo di informazioni è impressionante così come la rapidità e l’efficacia con cui si sviluppano processi e si realizzano obiettivi e prodotti”.

“I nativi digitali hanno bisogno di contesti strutturati in cui potenziare consapevolmente le proprie naturali abilità nell’utilizzo delle tecnologie digitali” spiega ancora l'ingegnere Federica Longo, presidente di Tribù Digitale “Tribù Digitale propone i Digital Lab per integrare l’offerta scolastica. Al Banzi il 90% degli studenti del primo anno ha aderito con entusiasmo ai nostri Digital Lab, dimostrando il vivo interesse per tematiche ancora assenti nei programmi ministeriali. Le scuole possono migliorare la propria offerta formativa tramite iniziative di potenziamento e aprendosi al territorio. A tal proposito, Tribù Digitale è impegnata a progettare ed erogare servizi di valore in modo da soddisfare le esigenze delle diverse comunità scolastiche.”

Per ulteriori informazioniwww.liceobanzi.gov.it


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