Torna lo storico appuntamento con la Festa de lu focu: a Zollino la 37esima edizione

lunedì 26 dicembre 2016

Mercoledì 28 dicembre il Largo Lumardo, nell’area adiacente il Menhir Sant’Anna, ospiterà uno degli eventi più attesi dell’inverno salentino, tra le più importanti e longeve feste popolari giunta quest’anno alla 37ma edizione.

Apre la festa, alle ore 19, un corteo con tamburi e giocolieri che dalla "nuova" Piazza Pertini nel cuore del paese si dirige verso il Largo Lumardu per lo spettacolo di accensione della tradizionale focara. A partire dalle ore 21, sul palco saliranno i ME-MA', dal grico Con Noi, gruppo di pizzica e canti popolari della tradizione salentina.

Intorno alla focara ci sarà invece un suggestivo spettacolo di Teatro delle Ombre: “BanDita” uno spettacolo di e con Silvio Gioia a metà tra il reale e l’immaginario. Dita che si muovono nella luce “dando vita” ad animali e personaggi, l'ombra incontra la luce, l'immagine incontra la musica: un’occasione per i bambini di tutte le età per vivere un’esperienza immaginifica resa con la semplicità del gioco di due mani, un telo ed una lampadina.

A seguire, spazio nuovamente alla musica con HIERA STI LUMERA: un'eccezionale formazione guidata da Dario Muci ed Enza Pagliara, che ripropongono canti dimenticati, raccolti da loro stessi dalla voce viva dei cantori del Salento. Un repertorio di canti tradizionali che unisce la ricerca alla riproposta, il femminile al maschile, gli abissi alla superficie. Enza Pagliara e Dario Muci sono accompagnati da Claudio Prima all’organetto, Marco Bardoscia al contrabbasso e Vito de Lorenzi alle percussioni, considerati tra i più originali e rappresentativi della scena musicale contemporanea.

La Festa vuole dare spazio anche ad espressioni d’arte e per questo ospita le estrose istallazioni sul tema del fuoco a cura dell’artista zollinese Giuseppe Castellano.

Come da tradizione, non mancheranno gli stand gastronomici in cui verranno serviti i piatti tipici locali come le sceblasti (il pane tipico di Zollino farcito con olive nere, zucchine, cipolle, pomodori, capperi, peperoncino), le pittule, i legumi, preparati alla pignata proprio come un tempo, tra cui il pisello nano di Zollino e le fave cu le cicoreddhe.

La Festa de lu focu è un evento organizzato dall’Associazione culturale "Festa de lu focu", con il patrocinio del Comune di Zollino.

 In caso di maltempo la festa si svolgerà il 29 Dicembre.

CENNI STORICI

 La Festa, nata nel 1978 con l’intento di recuperare le tradizionali “Focare di Sant’Antonio” anticipandole dal 17 gennaio al 28 dicembre, cioè quando gli emigranti erano a casa per Natale, si è arricchita nel corso degli anni di elementi nuovi conservando il filo conduttore che lega tradizione ecultura.La manifestazione, per caratteristiche storiche e sociali, si inserisce nel tradizionale filone delle feste popolari, seconda in ordine di tempo soltanto alla “Festa de lu mieru” di Carpignano Salentino.

Per capire cos’è oggi la Festa de lu focu e cosa rappresenta non solo per Zollino ma per tutto il territorio circostante bisogna partire dalle origini, dalla fine degli anni ’70, quando si assisteva all’abbandono di molte cose, prima di tutto la terra, poi le arti (come quelle della pietra, della creta, del legno), poi l’uso delle mani e del corpo, delle biciclette, poi ancora del dialetto, dei canti, dei cunti, del griko.

In questo contesto si inserisce la prima edizione della Festa de lu focu, nata da un’idea di Giovanni Pellegrino, la festa, quindi, non era uno sfizio estemporaneo di qualche fantasioso, ma  parte  di un progetto culturale complesso e innovativo: conservare il bello, i significati, l’identità salentina, in un mondo che cadeva a pezzi in favore di una modernità da prendere saggiamente con beneficio d’inventario.

Promossa dapprima dall’associazione culturale “Bottega del Teatro” e successivamente dall’associazione culturale “Festa de lu focu”, col passare degli anni si è sempre arricchita di elementi nuovi, in una sorta di evoluzione sincretica, conservando comunque un unico filo conduttore: giochi, tradizioni e riti liberatori attorno al fuoco.

 Info: 380/4252696

Foto: Clara Costa

 

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