Mario Perrotta per l'anteprima di “Nostos: dialoghi sul mare dei ritorni”

lunedì 26 dicembre 2016

Mercoledì 28 dicembre ad Acaya l’anteprima della rassegna itinerante con il progetto di Mario Perrotta.  

Il Castello di Acaya, in provincia di Lecce, ospita l'anteprima della rassegna promossa dall'Istituto di Culture Mediterranee con il sostegno della Regione Puglia per ricordare il naufragio della Katër i Radës che all'alba del 28 marzo 1997 causò oltre ottanta morti. Una lunga serata a cura di Mario Perrotta con un'anticipazione del documentario del progetto Versoterra - a chi viene dal mare, il concerto degli Adria e alcuni estratti degli spettacoli Emigranti Esprèss e Lireta.

Mercoledì 28 dicembre le sale del Castello di Acaya, in provincia di Lecce, ospiteranno l'anteprima della nuova edizione di Fineterra - Salento Negroamaro, promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce con il sostegno dell’assessorato alle Industrie culturali e turistiche della Regione Puglia. Quest’anno la rassegna culturale, che ruota sempre intorno ai temi del rapporto tra il Mediterraneo e il Salento, avrà come titolo Nostos: dialoghi sul mare dei ritorni e si concluderà il 28 marzo al Porto di Otranto in occasione del ventennale del naufragio della Katër i Radës - una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata davanti alle coste italiane - che causò oltre ottanta tra morti e dispersi.

Dalle 18 (ingresso libero) al via una lunga serata dedicata al tema della migrazione curata dall'attore e regista Mario Perrotta che torna nel Salento dopo il grande successo del progetto “Versoterra – a chi viene dal mare” andato in scena dal 30 settembre al 2 ottobre tra Lecce, San Foca, Porto Selvaggio e Acquaviva. In apertura l'incontro "Arrivi e partenze", a seguire la proiezione di Where we go, documentario del regista Paolo Pisanelli che racconta (nel periodo aprile/dicembre 1999) l'esperienza del Centro di Accoglienza Immigrati Regina Pacis di San Foca, una delle location di Versoterra. Dalle 19.30 spazio al concerto degli Adria. La formazione salentina nasce dall'idea di Claudio Prima ed Emanuele Coluccia, già collaboratori in numerosi progetti di indagine sulle musiche cosiddette 'di confine' (BandAdriatica, Tukrè, Giovane Orchestra del Salento) e autori della colonna sonora di Versoterra. Al loro fianco Rachele Andrioli, una delle voci più belle del panorama salentino, e Francesco Pellizzari, batterista di grande talento, già protagonista, con il progetto Bija, di numerosi riconoscimenti nazionali. Il quartetto salentino presenterà i brani del recente Ogni goccia. Il lavoro discografico contiene undici tracce frutto di un nuovo percorso creativo all'interno della tradizione 'd'autore' riscritta con piglio moderno da Claudio Prima. Fra i brani, principalmente inediti, anche le dediche a Mia Martini, Chico Buarque De Hollanda (Valsinha), Hermeto Pascoal (Garrote) e un brano tradizionale salentino rivisitato (Quantu me pari beddha te luntanu). Dalle 20.30 in anteprima assoluta la proiezione del trailer del documentario di Versoterra diretto dal regista Gianni De Blasi, che racconta l’esperienza del progetto teatrale. Dalle 21 l’attrice Paola Roscioli proporrà alcuni brani di “Lireta - A chi viene dal mare” che ha esordito con ottimo riscontro di pubblico e critica proprio durante Versoterra. Lo spettacolo - diretto dallo stesso Perrotta - narra la storia di Lireta Katiaj, una donna albanese che più volte ha affrontato il tratto di mare che separa l’Albania dall’Italia. «Quando ho conosciuto Lireta al Premio Pieve nel 2012 (premio annuale organizzato dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano in provincia di Arezzo), mi sono innamorato immediatamente della sua storia d’immigrata, una storia archetipica che contiene in sé tutte le stigmate del migrare: dalle ragioni fino alle conseguenze di una scelta così forte come quella di lasciare la propria terra», sottolinea il regista. In chiusura Perrotta metterà in scena un breve estratto da Emigranti Esprèss, trasmissione sull’emigrazione italiana del dopoguerra realizzata dall'attore e regista per Radio Rai 2.  Nel corso della serata sarà inoltre inaugurata l’installazione fotografica “Andata e ritorno” a cura di Maurizio Buttazzo. VersoTerra è organizzato dall’associazione culturale Permàr e dalla cooperativa Coolclub con il sostegno di Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese (Accordo di Programma Quadro Rafforzato “Beni ed Attività Culturali”- Fondo Sviluppo e Coesione 2007/2013), Apulia Film Commission, Comuni di Lecce, Melendugno, Diso, Nardò, Tricase, Sac - Porta d'Oriente, Parco Naturale Regionale “Costa d’Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase” ed Europarc Federation, Istituto di Culture Mediterranee, La Piccionaia, Duel, Arci Lecce, Gus - Gruppo Umana Solidarietà, Lecce Festival della Letteratura e altri partner privati.

Dal 14 gennaio Nostos: dialoghi sul mare dei ritorni proseguirà tra Tuglie, Campi Salentina, Squinzano, Andrano, Martano, Casarano, Cursi, Castrignano de' Greci, Nardò, Gallipoli, Trepuzzi e Tricase con una serie di "incontri" musicali a cura di Claudio Prima che metteranno a confronto musicisti pugliesi con artisti provenienti dall'altra parte del Mediterraneo. I Cantieri Teatrali Koreja e lo scrittore Alessandro Leogrande cureranno invece “Ripartenze - dialoghi sul mare", quattro incontri per ragionare su una nuova identità, aperta, meticcia e che abbraccia questa e l’altra parte del mare. Nostos si chiuderà il 28 Marzo ad Otranto in prossimità del monumento della motovedetta - realizzato da Costas Varotsos - con l’esecuzione del concerto spettacolo "Kater i Rades - il Naufragio” con le musiche di Admir Shkurtaj, libretto di Alessandro Leogrande (dal romanzo-reportage "Il naufragio") con la regia di Salvatore Tramacere e la direzione di Pasquale Corrado. Kater i Rades non vuole essere semplicemente un’opera della memoria. È piuttosto il tentativo, attraverso la musica, di liberare l’universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo. Nell’atto unico si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni.

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