Investitura Giliberti, aria pesante nel centrodestra: dopo il rinvio emergono primi dissapori

sabato 7 gennaio 2017

Scontro tra le varie anime del centrodestra: i fittiani imputano a Forza Italia di perdere tempo, mentre Area Popolare critica i Cor per la scelta del metodo “autoritario”.

La mancata investitura di Mauro Giliberti a candidato sindaco del centrodestra a Lecce, ufficialmente a causa delle condizioni meteo proibitive che avrebbero reso impraticabile la direzione di Forza Italia e gli incontri nel capoluogo salentino, apre a nuovi dissapori interni ai partiti. Era emerso, infatti, nelle scorse ore come dentro Forza Italia, eccezion fatta per il coordinatore regionale, Luigi Vitali, e per Adriana Poli Bortone, il metodo d’indicazione del giornalista Rai non fosse piaciuto ai più.

Da un lato, infatti, elementi di spicco del partito forzista come Andrea Caroppo non sarebbero stati coinvolti nella scelta e altri, come il coordinatore provinciale, Paride Mazzotta, si sono avvicinati al sindaco uscente Perrone, puntando sull’investitura del consigliere regionale, Erio Congedo. In mezzo, tanti del partito berlusconiano che ritengono non possa essere Fitto a designare la candidatura per Lecce. Dall’altra parte, l’ex ministro punta sul “papa straniero” Giliberti per depotenziare Perrone, con l’appoggio di Adriana Poli Bortone, antagonista del primo cittadino uscente e contraria, per le tante vicissitudini dell’ex An, alla nomina di Congedo a candidato. In questa divergenza di vedute, sono sorte le frizioni.

Al termine della complessa giornata di ieri, il coordinatore provinciale dei Conservatori e riformisti, Antonio Gabellone, ha commentato in un atto il rinvio della direzione di Forza Italia, prendendo atto della scelta, pur “senza nascondere la preoccupazione per l’allungarsi dei tempi”: “Tenendo fortemente all'unità del centrodestra – precisa Gabellone - abbiamo rinunciato alle primarie, alla ipotesi di più candidature interne tutte autorevoli e ragionato su candidature esterne; ora è giunto il momento di fare le/la scelta, lo chiedono i nostri elettori lo impone l'interesse per Lecce”.

A Gabellone replica Luigi Mazzei, coordinatore provinciale di Area Popolare: “Si parla bene a Roma ma si razzola male a Lecce. La dichiarazione di Gabellone dimostra, semmai c'è ne fosse ancora bisogno, che i metodi autoritari contestati a livello nazionale a Berlusconi, per Lecce possono essere utilizzati. Perché chi aveva la soluzione da proporre non ha sprecato una telefonata ai cinque segretari provinciali per chiedere una convocazione urgente? Qualcuno vuole avere il fiore all’occhiello da portare a Roma?”

“Nessuno può pensare – ribadisce - di decidere le cose nel chiuso di una stanza. Un po’ di umiltà e capacità di coinvolgere tutti gli attori poteva portare al risultato auspicato. Si vince e si perde con l'impegno e l'aiuto di tutti e con il rispetto anche dei candidati che ogni partito aveva faticosamente individuato che andavano coinvolti nella scelta. Una buona occasione persa”. 

Intanto da Forza Italia fanno sapere che la riunione per discutere delle amministrative sarà prevista nel pomeriggio di oggi, alle 17. 

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